In Brasile si consacra il successo di Pizza di Casabona a Santos. La storia dell’italo-discendente Eduardo Casabona, dai primi passi in cucina fino ai vertici della prestigiosa classifica 50 Top Pizza America Latina.
C’è un momento preciso in cui tutto comincia. Per Eduardo Casabona, quel momento profuma di farina, forno caldo e pomodoro. “La prima pizza non si scorda mai. Non tanto per il sapore, ma per l’emozione: vedere qualcosa che hai creato con le tue mani prendere forma, profumo e colore… e poi far sorridere chi la assaggia. È stato l’inizio di tutto: il momento in cui ho capito che la pizza poteva essere molto più di un semplice cibo. Poteva essere espressione, affetto, identità”.
Nipote di siciliani, Casabona porta nel sangue il legame viscerale con l’Italia. Dopo un periodo trascorso in Calabria, dove ha lavorato in una pizzeria locale imparando la disciplina e la filosofia della pizza italiana, rientra a Santos, in Brasile, con un sogno preciso: aprire una pizzeria che unisca tecnica, autenticità e cuore. Nel settembre 2019 nasce così Pizza di Casabona, un laboratorio di soli 26 metri quadrati con appena sei posti a sedere. Un luogo intimo, quasi domestico, dove la pizza viene preparata davanti agli occhi dei clienti, come in un piccolo teatro artigianale. “Il nostro primo spazio era minuscolo, ma pieno di energia. Non sapevamo come servire tutti mantenendo la qualità, ma quella pressione ci ha insegnato a migliorare ogni giorno”.
Il successo internazionale e la scalata nelle classifiche del Brasile
La risposta del pubblico non tarda ad arrivare: nel 2021, Pizza di Casabona conquista il 45º posto nella classifica 50 Top Pizza America Latina, aprendo la strada a una crescita impetuosa. “Quel premio è stato una sorpresa totale. Ci ha fatto capire che eravamo sulla strada giusta, che la nostra pizza aveva toccato le persone”.
Con l’aumento della domanda, nel dicembre 2024 Casabona inaugura il nuovo locale in Rua Machado de Assis, 268, sempre a Santos, Brasile: 45 posti a sedere, un ambiente luminoso e un grande bancone che permette ai clienti di assistere alla preparazione. “Non volevo perdere la connessione con chi ci sceglie. Per me la pizza è relazione, e quel bancone è il nostro punto di incontro”.

Nel 2025 arriva un nuovo riconoscimento: il 37º posto nella classifica 50 Top Pizza America Latina, che consacra Pizza di Casabona in Brasile tra le migliori del continente. Ma dietro i numeri, resta l’anima. “Fare una buona pizza e fare la tua pizza non sono la stessa cosa. La tecnica serve, ma è l’identità che fa la differenza. L’impasto è il nostro elemento sacro, intoccabile: è la base di tutto, la struttura che sostiene la creatività”.
Le creazioni d’autore tra intuizione e identità locale
Le sue pizze nascono da una combinazione di intuizione e metodo: “A volte l’ispirazione arriva come un lampo, altre è frutto di un lungo processo di prove e bilanciamenti. Ogni nuova ricetta è una storia che prende forma, fatta di sapori, ricordi e istinto”. Uno degli esempi più emblematici è la pizza “Al Capone”, oggi diventata un classico della casa: base bianca con mozzarella fior di latte, cipolla rossa caramellata, gorgonzola e prosciutto di Parma croccante. “All’inizio c’era scetticismo, ma poi è diventata la nostra pizza distintiva. Ogni morso racconta chi siamo: equilibrio tra audacia e tradizione”.
Il legame con il territorio resta imprescindibile. “I gamberi mi riportano immediatamente a Santos. Hanno ispirato una pizza che porta con sé il sapore e i ricordi della mia regione”. Eppure, la mentalità resta italiana: fermentazioni controllate, ricerca costante dell’equilibrio tra farina, idratazione e tempo. “Ho trovato il mio punto di equilibrio, quello che si adatta perfettamente al clima di Santos e mi restituisce l’impasto che ho sempre sognato”.
Un linguaggio universale tra la memoria italiana e il futuro in Brasile
Per Casabona, la pizza è un ponte tra mondi: l’Italia della memoria e il Brasile del presente, il rigore e la passione, la tecnica e la libertà. “La notte prima di un grande evento non dormo mai — confessa — ma non per ansia: è l’adrenalina di sapere che qualcosa di meraviglioso sta per accadere.” E se dovesse insegnare a un giovane pizzaiolo, non avrebbe dubbi: “Prima di tutto, capisci l’impasto. Senza questa base pratica non puoi trasformare la tua passione in arte”.
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Da un piccolo locale di 26 metri quadrati a una pizzeria che brilla tra le migliori dell’America Latina, Pizza di Casabona è la dimostrazione che la pizza non è solo un piatto: è un linguaggio universale, un atto d’amore che nasce dal forno e arriva dritto al cuore.







