A Milano la pizza non è solo questione di impasto: è una dichiarazione d’intenti, un gioco tra passato e futuro, una forma d’arte che sa evolversi senza perdere le radici.
Nel cuore della città, tra l’eleganza di Moscova e il fermento creativo del quartiere Isola, c’è un luogo che incarna questa visione: Biga Milano. Ma attenzione, chiamarla “pizzeria” è riduttivo. Biga è un laboratorio di idee, un manifesto gastronomico che reinterpreta la pizza con linguaggio moderno e gesti antichi.
Il nome, scelto non a caso, richiama il preimpasto usato in panificazione – la biga appunto – che conferisce struttura, aroma e leggerezza all’impasto. E proprio l’impasto è il cuore pulsante del progetto. Ogni pizza nasce da una lievitazione di almeno 36 ore, con farine poco raffinate e un’idratazione importante. Il risultato? Pizze altamente digeribili, fragranti, profonde nel gusto e leggere nell’anima.
Dietro a questa rivoluzione c’è Simone Nicolosi, classe 1991, pizzaiolo e creativo della lievitazione, premiato come “Rivelazione dell’anno 2024” dalla guida Pizza & Cocktail di Identità Golose. È lui a guidare la squadra di Biga con intuizione e metodo, affiancato dall’imprenditore Gennaro Esposito, fondatore del format.
Il menu si muove su tre binari paralleli, offrendo un ventaglio di esperienze: la Ruota di Carro, grande, sottile e croccante; la Pizza Contemporanea, con cornicione alto e scioglievole, e il Padellino, simbolo dell’anima più “milanese” del locale, cotto in forno in piccole teglie e arricchito con semi e impasti a lunghissima maturazione. Ma ciò che rende Biga davvero interessante è l’approccio creativo alle farciture. Non si limitano a replicare i classici, li reinterpretano. Come nella pizza “Biga”, con crema di piselli e patate, fior di latte, guanciale croccante, pomodoro arrosto, menta e pecorino: un’esplosione di freschezza, sapidità e comfort.
E non mancano le proposte vegane, gluten free, i grandi fritti (frittatine, crocchè, montanarine) e dessert curati nei minimi dettagli. Le due sedi – Moscova e Isola – si distinguono per atmosfera contemporanea, linee pulite e un design che riflette il pensiero del brand: eleganza accessibile, calore urbano. Da Biga non si viene solo per mangiare, ma per vivere un’esperienza immersiva.
Lo dimostrano anche gli eventi che ospita, come le cene a quattro mani con ospiti di rilievo della scena gastronomica italiana, o le sperimentazioni con cocktail in pairing. Non è un caso che Biga sia entrata nella prestigiosa classifica 50 Top Pizza Italia, affermandosi tra le migliori pizzerie contemporanee del paese.
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La coerenza del progetto, la qualità della materia prima e l’identità forte l’hanno resa una delle mete più interessanti del panorama milanese. In un’epoca in cui la pizza è diventata oggetto di culto, Biga riesce a unire forma e sostanza, pensiero e piacere. E se è vero che Milano ama reinventare tutto ciò che tocca, qui lo fa con rispetto, passione e – finalmente – anche con lievito madre.






