Una vera rivoluzione prenderà avvia nel mondo della pasticceria e della ristorazione con la legge Massari, il decreto che prende il nome dal famoso pasticciere e volto televisivo che ha sollecitato l’iniziativa.
“La chiamiamo legge Massari per riconoscerne a pieno titolo la paternità al maestro”, ha spiegato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che ha illustrato il provvedimento al The Dolce World Expo di Rimini. Si tratta di una legge che riconoscerà i mestieri di pasticciere, chef e artigiano del cibo con un titolo ufficiale, al pari di quanto avviene già in altri Paesi.
Il provvedimento è approdato nei giorni scorsi alla Camera, dove lo stesso Lollobrigida ha spiegato che non comporterà alcun esborso rilevante da parte delle casse dello stato, perché costerà in tutto 2mila euro l’anno per il conio delle medaglie, ma “ha un grande valore economico”. Se il disegno di legge verrà approvato, si istituirà la figura di Maestro dell’arte della cucina italiana.
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Questo nuovo provvedimento punta a riconoscere e premiare le eccellenze dell’arte culinaria italiana. In particolare, viene istituito un premio al merito denominato “Maestro dell’arte della cucina italiana”. Come già accade in terra francese dove ogni anno dal 1924 viene assegnato il titolo di “Miglior Artigiano di Francia” allo chef e al pasticcere più bravi, anche in Italia dal 2025 verrà istituito un riconoscimento simile.
Proprio a Iginio Massari verrà affidata la guida della commissione che sarà incaricata di giudicare tecnicamente la qualità dei Maestri meritevoli del riconoscimento di Maestro dell’Arte della Cucina Italiana.






