Una irresistibile napoletana da gustare in chiave contemporanea. È la golosa proposta di ‘Area – Pizza e Cantina’, una nuova pizzeria che debutta sulla scena della Capitale. Siamo in zona Appio Latino, a due passi da Largo Pannonia, e il giovane imprenditore Emilio Cante vuole sedurre i palati con un format di pizzeria davvero accattivante: “Da buon napoletano la pizza fa parte del mio dna, ma ho sempre cercato una pizzeria un po’ anomala, intima, con una proposta svecchiata e più contemporanea, non solo nel menu ma anche nel format stesso. Così è nata ‘Area – Pizza e Cantina’, un posto ideato proprio come piace a me, dove io andrei tutte le sere anche per bere un buon calice di bollicine insieme a una pizza da condividere seduto al bancone”. Il nome è molto evocativo, ‘Area’ rimanda alla forma della pizza, perfetta nella sua semplice geometria e, allo stesso tempo, al concetto di leggerezza strizzando l’occhio alla parola assonante ‘aria’. Una visione dunque molto innovativa che punta molto al pairing con vino e bollicine.
Entrando nel dettaglio, stiamo parlando di una pizza napoletana contemporanea, con il cornicione ben pronunciato che non rinuncia ad un tocco crunchy e più scioglievole al centro. Una delle caratteristiche principali è la grande digeribilità, grazie a un impasto indiretto realizzato con farine di tipo 0 e una piccola parte di tipo 2, entrambe Molini Pivetti, dunque senza farine ultraraffinate, che tra maturazione e lievitazione riposa dalle 24 alle 36 ore, in base al clima. Dopo avere accolto il topping, la pizza viene cotta in un forno elettrico Italforni Caruso. Il pizzaiolo è Mario Iengo, napoletano doc classe ’87, con una formazione professionale e tanta gavetta in giro tra le grandi pizzerie d’Italia.
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Approfondendo il menu, salta all’occhio l’assenza dei classici antipasti, quali crocchetta di patate o supplì, in luogo di altre stuzzicanti proposte quale Le Polpette (paninetto artigianale, polpette di manzo alla napoletana e parmigiano reggiano); La Croccante Tonnata, una Pizza croccante al padellino con carpaccio di vitello, fiori di cappero, mayo tonnata e basilico; o le Mamao, frittelle di mais e ‘nduja di spilinga, chutney di peperone papacella.
Per quanto riguarda le pizze, domina la stagionalità. Una pagina del menu è interamente dedicata a sua maestà la Margherita: oltre alla classica (con il pomodoro San Marzano) ce ne sono altre tre varianti, che propongono una versione diversa del pomodoro utilizzato, come la Uanema (con il pomodoro del Piennolo del Vesuvio DOP) o la A’ Zeffunno (con il datterino giallo); per una degustazione divertente che alterna sapori più dolci ad acidità più spiccate. Tra le pizze più rappresentative: la Primo Appuntamento (pomodoro del Piennolo DOP, tonno affumicato Il Pescato, cipolla rossa di Tropea, caciocavallo della Sila, olio eco), la Il Contadino lo sa (fiordilatte artigianale Sorì, crema di topinambur, pere fresche conciate, noci di Sorrento bio, spinacino, bio, lardo di Patanegra, crema di gorgonzola dolce) e la Tipo un ragù (ragù di rapa rossa la finocchietto, ciauscolo IGP, rucola selvatica, ricotta di bufala, salsa aioli, terra di peperone crusco).

Tutte le materie prime provengono da aziende made in Italy selezionate con cura e la parte vegetale, sempre rigorosamente stagionale, dai banchi del vicino mercato rionale di Piazza Epiro, per una bella sinergia di quartiere. Poi ci sono i dolci, realizzati dalla vicina pasticceria Charlotte, come il Brownie fondente con croccante alle arachidi, cremoso al caramello con arachidi salate e guscio di cioccolato al latte.
La cantina conta circa 60 referenze tra vini convenzionali e naturali, principalmente italiani e francesi tra Trento DOC, Franciacorta, Champagne, Rifermentati e altre Cuvée pregiate davvero esclusive per delle pizzerie. Il locale è intimo e curato nei dettagli, caratterizzato da una boiserie in legno bianco che impreziosisce la sala. Il pavimento di legno chiaro rende caldo e accogliente un ambiente che conta 40 coperti in totale compresi i 4 al bancone per una cena davanti al pizzaiolo all’opera.






