La Pizzeria Sorbillo di Antonio Sorbillo (Via dei Tribunali 38, tel: 081 033 1009), a Napoli, è l’eredità di una maestranza napoletana di cui tutta la famiglia Sorbillo porta alta la bandiera.
Cresciuto fra la pizza fritta di Zia Esterina – sorella maggiore di 21 figli – e gli insegnamenti del padre Patrizio, in Antonio Sorbillo la passione per quest’arte si è innestata sin da piccolissimo, quando già all’età di 8 anni infornava le sue prime pizze. Mosso dall’amore per la professione decide di aprire una realtà tutta sua 17 anni fa, accanto alla storica pizzeria di famiglia in Via dei Tribunali, al civico 38, con l’idea di creare qualcosa di personale e altrettanto legato alla tradizione familiare.
Nasce così una vera e propria squadra, quella dei Tribunali 38, che gioca in modo affiatato e coeso: in 6 gli addetti ai lavori di pizzeria oltre al personale di sala e cucina. “La brigata è giovane e gli si dà modo di crescere, proporre e non sentirsi mai esclusi, proprio come in una famiglia” racconta Franco Esposito, manager della pizzeria e amico di Antonio.

Lavorare insieme e in modo coordinato è il segreto di un’offerta gastronomica essenziale e autentica, di qualità. Ognuno fa la sua parte e tutti confluiscono nella buona riuscita di uno dei comfort food più famosi al mondo. Lo conferma anche Raffaele Perrotta, il quarantenne mastro pizzaiolo che sottolinea l’importanza di ogni fase della preprarazione, dalla scelta attenta delle materie prime a quella della tipologia di legna utilizzata per il forno.
Tutto converge sulla pizza tradizionale napoletana, al centro dell’offerta con 27 alternative differenti in menu e una variabile con cadenza quindicinale nella versione “Pizza del giorno” – che puntualmente acquisisce consensi ed entra a pieno titolo nella proposta.
Le farine di Molini Riggi utilizzate si adattano bene al metodo dell’autolisi praticato da Perrotta, che porta i panetti di 260 grammi a maturazione completa in frigo, servendo così una pizza che fra impasto e lievitazione è stata preparata 36 ore prima.
LEGGI ANCHE: Tuttopizza 2024: Molino Riggi tra i protagonisti della fiera alla Mostra d’Oltremare di Napoli
Per soddisfare tutte le tipologie di cliente non manca la versione senza glutine, grazie alla presenza di un forno preposto, e dell’alternativa senza lattosio per gli intolleranti – utilizzando una Bufala senza lattosio. Oltre alla pizza, una piccola selezione di antipasti che va dal tagliere di salumi e formaggi a due versioni della fresella, insalata caprese e parmigiana.
La proposta dei dolci è casereccia e pone lo sguardo sui prodotti locali, come nel caso di un tiramisù che sostituisce il mascarpone con la ricotta di Bufala. Immancabile il più classico tra i liquori, il limoncello di casa come anche il meloncello, fatto con il cantalupo.
Il locale è raccolto, ha circa 60 posti a sedere fra l’interno e l’esterno – 45 dentro e 16 fuori – e l’atmosfera che si respira è quella caratteristica del pieno centro storico di Napoli, vivace e allegra, colorata dal flusso di visitatori che affollano la vicina Via dei Presepi e Spaccanapoli. Si lavora pranzo e cena, tutti i giorni eccetto la domenica, giorno di chiusura.
Ecco le pizze che abbiamo degustato per voi:

Scarpariello, una pizza che ha come base un pomodorino “allo scarpariello”, tipico sugo napoletano utilizzato per condire l’omonima pasta, con l’aggiunta di formaggio grattugiato, una burrata da 125 gr e tanto profumatissimo basilico.

La pizza del giorno, con base bianca e protagonisti la salsiccia, patate al forno, provola affumicata, fonduta di parmigiano e, immancabilmente, basilico.






