Ci sono storie che nascono dal talento, altre dalla resilienza. Quella di Andrea Brunetti è l’incontro perfetto tra le due cose. La sua pizza non è solo il risultato di tecnica e passione, ma il simbolo di una battaglia personale trasformata in successo.
La Sindrome di Tourette, che per molti sarebbe stata un ostacolo, per lui è diventata un motore di cambiamento, un’energia canalizzata nella ricerca della perfezione. Sin da piccolo, ha dovuto confrontarsi con i pregiudizi e le difficoltà che la sua condizione comportava. Invece di lasciarsi schiacciare, ha trovato nella pizza un linguaggio, un modo per esprimere se stesso senza bisogno di parole.
Nel tempo, il suo percorso lo ha portato a esplorare diversi stili, senza mai accontentarsi di una sola tecnica. Dalla pizza tonda contemporanea, con il suo cornicione croccante e alveolato, alla napoletana, fino alla pizza in teglia romana e alla Nuvola, una pizza a spicchi con biga al 90% e farine multicereali. Ogni impasto è il risultato di studio, esperienza e voglia di spingersi sempre oltre.
La sua evoluzione non si è fermata alla pizza: la passione per la cucina lo ha portato ad arricchire il suo menu e a collaborare con grandi chef, creando abbinamenti inediti e sperimentando nuove combinazioni di sapori che propone nella sua pizzeria Sileo di Nucetto, nella Val di Tanaro. Tra le sue creazioni più apprezzate spicca Da Nord a Sud, una pizza che unisce la delicatezza della crema di patate affumicate homemade con il carattere deciso del chorizo, la cremosità della stracciatella e la croccantezza delle chips di peperone crusco IGP di Senise.
Un mix di sapori che racconta un viaggio tra territori diversi, in perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. Un’altra delle sue pizze iconiche è L’oca impazzita, in cui la dolcezza della crema di ceci di Nucetto si intreccia con la cremosità della stracciatella, il gusto intenso del petto d’oca affumicato e l’acidità della riduzione di amarene. Un contrasto di sapori che sorprende e conquista, dimostrando come l’arte bianca possa fondersi perfettamente con la cucina d’autore.
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Una delle prossime creazioni sarà una pizza ispirata alla Sindrome di Tourette, un omaggio alla sua storia e alla sua capacità di trasformare la difficoltà in creatività. Un progetto fuori dagli schemi, che punta a esprimere attraverso gli ingredienti l’imprevedibilità e l’energia che caratterizzano il suo percorso. Tra le prime intuizioni, la scelta di utilizzare selvaggina, con una battuta di cervo e un fondo bruno, per dare vita a una pizza fuori dagli schemi, proprio come il suo creatore.
Nel cuore della sua filosofia c’è il progetto Resurgo, una parola latina che significa “ripartire”. Ed è proprio questa la sintesi perfetta della sua storia: ogni ostacolo è stato un punto di svolta, ogni difficoltà una spinta per migliorarsi. La sua pizza non è solo un piatto, ma un messaggio: il racconto di una battaglia trasformata in opportunità.






