L’ottava edizione dello Sfincione Fest svoltasi a Bagheria dal 21 al 23 novembre, ha riportato al centro dell’attenzione la tradizione dello sfincione e, più in generale, l’arte dei lievitati. A spiccare, il pizzaiolo toscano Andrea Bongi, vincitore del campionato “Pizza dell’Identità”, incentrato nel raccontare, attraverso un prodotto lievitato, le tradizioni regionali italiane.
Con la sua pizza classica, Bongi ha portato sul palcoscenico di Bagheria una pizza toscano-siciliana “Gli ingredienti sono quelli della mia regione, la farina siciliana” ha dichiarato il pizzaiolo, dimostrando come le tradizioni gastronomiche, quando dialogano, riescano a raccontare il meglio del territorio e delle persone che lo vivono.
In gara si sono confrontate le regioni Sicilia, Campania, Toscana e Calabria, rappresentate rispettivamente da Marco Pecorella, Daniele Cacciucco, Andrea Bongi e Daniele Aiello. La finale ha visto sfidarsi Toscana e Sicilia in un clima carico di entusiasmo e partecipazione. La proposta del vincitore in finale è stata una pizza profondamente toscana, ma costruita su un impasto realizzato proprio con le farine siciliane di Molini Riggi, elemento che ha contribuito a creare un ponte identitario tra le due regioni.
Il topping era un omaggio ai sapori della Val di Sieve: la cipolla Bastarda Fiorentina, anche detta Bernina, presidio Slow Food dalla forma schiacciata e dal gusto intenso, caramellata con zucchero di canna, vino Chianti e aceto balsamico; il bardiccio, salsiccia “ritrovata” della tradizione contadina, un tempo considerata cibo povero e per questo abbandonata, oggi recuperata come prodotto dell’Arca Slow Food, composta da parti suine e bovine, con polmone, cuore e semi di finocchio; infine il pecorino toscano DOP, aggiunto in uscita per bilanciare la forza aromatica del bardiccio con la sua dolcezza naturale.

A completare il piatto, un filo di olio extravergine d’oliva utilizzato esclusivamente sul cornicione: “L’olio non è un condimento, è un ingrediente – ha detto spiegando la sua scelta – Sul cornicione ci va perché lì senti davvero il grano.”
Originario della Val di Sieve, tra Pontassieve e Pelago, Bongi gestisce due pizzerie: “I Francescani” e la “Pizzeria Centrale”, quest’ultima riaperta dopo averla riacquisita da chi l’aveva comprata da suo padre negli anni Settanta. Con emozione ha spiegato come quella pizzeria, aperta nel 1955 e per anni condotta dalla sua famiglia, sia tornata nelle sue mani permettendogli di dare continuità a una storia che sembrava chiusa.
Raccontando la propria filosofia, Bongi ha chiarito di proporre esclusivamente pizze classiche, senza varianti contemporanee né fritti, lavorando in un locale piccolo ma coerente con un’idea di pizza tradizionale, cotta unicamente nel forno a legna. Il cuore del suo lavoro, ha sottolineato, sta nella scelta degli ingredienti, che seleziona tra presìdi Slow Food, piccole realtà agricole e produttori di qualità.
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Nel momento della premiazione, Bongi ha voluto lanciare un messaggio forte: “Aiutate i piccoli produttori siciliani, io dalla Toscana li contatto per farmi mandare i loro prodotti. Sono innamorato di questa terra.”
La vittoria arriva in un anno già significativo per il pizzaiolo toscano: la sua “Pizzeria Centrale” è appena entrata nella 50 Top Pizza 2025, riconoscimento che conferma la qualità del percorso intrapreso dopo la riapertura del locale storico della sua famiglia. Il successo allo Sfincione Fest diventa così una tappa che unisce la sua identità professionale alla sua storia personale, coronando una finale che ha simbolicamente abbracciato Toscana e Sicilia.






