Un aiuto concreto alla consistenza finale della pizza con la mozzarella di Bufala DOP arriva dall’innovazione tecnologica. Finora, infatti, i maestri dell’arte bianca erano spesso costretti a rinunciare all’utilizzo di questa specialità per evitare l’effetto “pizza-bagnata”.
Un problema legato al fatto che la mozzarella di bufala è più ricca di liquidi rispetto al fior di latte e questa sua caratteristica può compromettere il risultato finale della pizza rendendo la base molto morbida.
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Ad attenzionare la problematica l’azienda campana Sorì, nata nel 1868 e associata al Consorzio della Bufala DOP, fra i top brand per export in 70 Paesi, che con la sua ricerca tecnologica ha portato ad una nuova mozzarella di bufala campana adatta proprio a questo tipo di consumo.
Il progetto è illustrato a Roma ed è nato dalla collaborazione tra l’azienda casertana e Ciro Salvo, maestro pizzaiolo soddisfatto di “un prodotto dalla consistenza e filatura ottimale, in grado di soddisfare tanto le esigenze dei maestri pizzaioli quanto i palati dei consumatori”.
“Per noi produttori di mozzarella di Bufala Campana Dop – racconta Antonello Sorrentino, con suo fratello Gaetano al timone di Sorì – trovare la mozzarella giusta per la pizza è diventata, negli anni, una vera e propria missione e abbiamo finalmente raggiunto questo obiettivo tagliando al massimo il contenuto di umidità, riducendo così al minimo il rilascio di liquidi”.






