Il Ministro dell’Agricoltura nella capitale del Qatar in occasione della trentesima tappa del Tour Mondiale dell’Amerigo Vespucci. “Le filiere delle materie prime protagoniste con lo spazio Anima Italia sono l’orgoglio tutto italiano.”
Il Villaggio Italia di Doha, l’esposizione internazionale Made in Italy che riunisce le nazionali delle eccellenze italiane è stata l’occasione per mettere in risalto la pizza e i più interessanti interpreti. Il Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia, a cura del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foresteh ha fatto tappa in Qatar nel suo lungo e itinerante viaggio in corso da mesi e consentirà alla nostra realtà di essere protagonista di uno spazio dedicato a tanti eventi aperti al pubblico.
Tra questi, uno spazio da protagonista l’ha avuto Molino Signetti che per l’occasione ha realizzato delle masterclass con pizzaioli dal calibro di Michele Circhirillo di 48h Group i pluripremiati Michele Pascarella da Londra e Mario Ciulla di Granofino in Sicilia, il maestro Bujo Mustafi dalla Germania e Lenoardo Palermo dalla Basilicata e personalità estrose che qui a Doha stanno facendo grande successo come il salernitano Alfonso Saviello e Andrea Hussey.

In questa occasione, il Ministro Francesco Lollobrigida che ha inaugurato ufficialmente lo spazio Anima Italia, insieme all’ambasciatore d’Italia in Qatar Paolo Toschi e a Luca Andreoli, amministratore delegato di Difesa Servizi, ha voluto nominare i pizzaioli italiani ambasciatori della Cucina Italiana nel Mondo.
Un riconoscimento che celebra l’impegno e la passione di chi come loro, diffondono i sapori e i valori della cultura italiana, rafforzando il legame tra tradizione e innovazione. L’Italia si è confermata ancora una volta la capitale della gastronomia mondiale, con un’iniziativa che non si limita alla semplice promozione, ma che punta dritto a un obiettivo ambizioso: il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO.
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“Sono orgoglioso di aver portato un pò di Italia a Doha in Qatar. – racconta Roberto Signetti – Per noi essere presenti al Villaggio Italia vuol dire rappresentare i valori più validi e apprezzati nel mondo con le nostre farine e i prodotti della tradizione che tramandiamo in 3 generazioni nella nostra azienda. Colgo l’occasione per ringraziare il team di professionisti dell’arte bianca che sono venuti qui a Doha e a chi ci ha permesso di essere protagonisti in questo meraviglioso evento”.
Il Molino Signetti ha una tradizione lunga 3 generazioni di mugnai, legate tra loro dalla passione di un mestiere antico, dall’affidabilità e dalla moralità di una famiglia in uno dei territori più affascinanti, ricchi di cultura e del “Saper Fare”. Nel 1949 la fondazione del Mulino a cura di Gualtiero Signetti e poi gli anni dell’innovazione con il figlio Ferruccio e la signora Primarosa. Oggi la storia continua con il lavoro dei nipoti Roberto ed Enrico per un’azienda storica, ma con gli occhi ben proiettati al futuro e all’internazionalizzazione.






