spot_img
spot_img
spot_img
HomeNovità28 Pastai annuncia la...

28 Pastai annuncia la nascita della prima pasta di Gragnano certificata con blockchain

Parte dall’azienda di Gragnano 28 Pastai l’idea di produrre la prima pasta certificata con la blockchain. Una sfida importante per il futuro qualitativo della pasta d’eccellenza in Italia.

Dopo la rivoluzione del grano 100% italiano, la nuova frontiera è rappresentata infatti dalla tracciabilità della filiera con la nuova tecnologia a portata di smartphone. Il marchio 28 Pastai, grazie alla collaborazione con Authentico, consente ai consumatori di rintracciare tutta la catena di produzione, dai campi di grano alla semola selezionata dal mulino, passando per il lento processo di essiccazione fino al confezionamento della pasta. Su ogni singola confezione è presente, infatti, un QR Code per accedere a tutte le informazioni del lotto di pasta in maniera trasparente e per verificare tutti gli standard di qualità adottati. Una vera e propria rivoluzione firmata 28 Pastai (via Nuova San Leone 3 Gragnano, Napoli – Tel. 800687979) 28pastai.it per portare trasparenza e qualità sulle tavole degli italiani e nelle cucine dei ristoranti.

Abbiamo lavorato per oltre 2 anni per realizzare un prodotto tecnicamente perfetto, stabile nel tempo e con tempi di cottura ragionevoli. Una pasta con un sapore unico, pensata per i consumatori più esigenti e per le necessità dell’alta ristorazione che di sovente aveva valutato le paste artigianali inadatte, per una qualità non costante, lunghi tempi di cottura e rotture in padella. Ora vogliamo portare sulle tavole di casa e dei ristoranti qualcosa di più: la trasparenza. Questo è l’intento di 28 Pastai, che oggi certifica tutto il processo produttivo con la blockchain, accessibile da qualsiasi smartphone. Parliamo un registro digitale pubblico sicuro, verificabile e permanente nel tempo, grazie al quale possiamo raccontarvi tutto della nostra pasta e lasciarvi verificare, con la massima semplicità, l’origine del grano, il tempo e la temperatura di essiccazione. Una vera e propria rivoluzione”, spiega l’imprenditrice Elena Elefante, alla guida del pastificio.

LEGGI ANCHE: Gragnano 2023 – Storie di semola, acqua e felicità. Torna la kermesse che celebrare la tradizione

28 Pastai è un piccolo pastificio artigianale situato a picco sulla Valle dei Mulini di Gragnano. All’inizio dell’800, la sorgente Forma alimentava 28 mulini, ed in piena armonia sorgevano 28 pastifici. L’esperienza dei primi è diventata la forza dei secondi. Quel preciso momento ha ispirato il nome del brand: 28 Pastai. Ed è attraverso i volti dei pastai, i loro nomi, le loro storie, che l’azienda racconta la propria pasta, unendo in un giusto equilibrio la tradizione e la proiezione verso il futuro.

La semola che viene usata per la produzione della pasta firmata 28 Pastai proviene da un’accurata selezione dei migliori grani duri italiani, quelli che crescono lungo la costiera adriatica centrale, tra Abruzzo e Molise, sulle colline frentane. Una terra di grano, vigneti e uliveti, solcata da fiumi e torrenti, dove il dolce alternarsi delle brezze del mare e di terra esaltano la vocazione di questo territorio per la coltivazione di frumento di alta qualità che non necessità di pesticidi.

La pasta viene lavorata con metodi tradizionali, trafile di bronzo e una vera essiccazione lenta a basse temperature. Tramite il QR Code presente su ogni confezione, il consumatore può seguire, in piena trasparenza, tutti i passaggi tecnici nel dettaglio. Il prodotto ha ottenuto fin da subito l’indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) “Pasta di Gragnano, riservata alle paste alimentari che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. La “Pasta di Gragnano” è il prodotto ottenuto dall’impasto della semola di grano duro con acqua della falda acquifera locale.

© Riproduzione riservata

Articoli correlati

Errico Porzio apre un’altra pizzeria a Nola in provincia di Napoli

Errico Porzio ha aperto l'ennesima pizzeria. Il locale si trova a Nola, sulla Variante 7 bis e...

Cédric Grolet, il pasticcere più famoso dei social, apre un nuovo bar a Parigi

Uno dei pasticceri più famosi al mondo e dei social, Cédric Grolet, apre un nuovo bar a...

Giorgio Cecchini vince la puntata dedicata all’Umbria de Il Forno delle Meraviglie in onda su Real Time

Giorgio Cecchini, proprietario del Forno “Cecchini dal 1958” di Marsciano, a vincere l’ultima puntata de “Il Forno...

Arriva la pizza con lo champagne al posto dell’acqua nell’impasto

Due bottiglie di Veuve Clicquot Brut vengono utilizzate per creare un'impasto per un totale di circa 30 pizze. I proprietari...